Al seguente link è possibile trovare il commento della dott.ssa Vicentini alla sentenza di Cassazione Penale n. 9221 del 2016:

http://www.giurisprudenzapenale.com/2016/04/19/violenza-sessuale-stalkin…

Con la pronuncia oggetto di annotazione, la Corte di Cassazione ha fornito una concisa ed attenta disamina dei delitti di violenza sessuale (art. 609-bis c.p.) ed atti persecutori (art. 612-bis c.p.), assestandosi su una posizione per certi versi ambivalente: per l’uno infatti ha definito meglio e – per certi versi – ampliato i confini della sfera di applicabilità confermando l’orientamento in fieri, per l’altro invece ha limitato la ontologicamente ampia portata inclusiva del concetto di “atti persecutori” con un’interpretazione fortemente ancorata al dato letterale.

Si tratta di una sentenza particolarmente innovativa che tratta in maniera innovativa le fattispecie di violenza sessuale e atti persecutori (stalking), dando estrema rilevanza al consenso della persona offesa che diventa fulcro della verifica della commissione del fatto: nel caso di violenza sessuale, è sufficiente che il consenso della persona offesa venga meno in un momento qualsiasi dell’atto perchè si concretizzi il reato; nel caso di stalking, per converso, la sussistenza del consenso della “vittima” fa venir meno la stessa sussistenza del fatto tipico.