Inviato da studio il Gio, 03/22/2012 – 11:06

L’estinzione degli effetti penali della condanna esclude la recidiva

22 marzo 2012

di Cristian Zamfir

S.U. n. 5859 del 27 ottobre 2011 – depositata il 15 febbraio 2012

La Sesta sezione penale, inizialmente investita, ha rimesso il ricorso alle Sezioni Unite, rilevando l’esistenza di un contrasto tra due diversi orientamenti, entrambi basati su precedenti pronunce del Giudice di legittimità:

Un primo orientamento tendeva ad escludere che l’estinzione di pena ex art. 47 comma 12 ord. Pen. privi la precedente condanna di effetto ai fini della recidiva, sulla base della considerazione che sarebbe da un lato illogico che l’autorità giudiziaria, in occasione di un nuovo reato commesso dall’ex-affidato, debba ignorare detta condanna (Sez. 6, n. 26093 del 06/05/2004, Tomasoni) e dall’altro che dovrebbe comunque iscriversi nel casellario giudiziale il provvedimento di applicazione della misura alternativa in questione (Sez. 1, n. 38045 del 01/10/2002, Stefanelli; del resto, la non riferibilità di siffatta causa estintiva agli effetti della recidiva risultava affermata dalla giurisprudenza che sosteneva che la estinzione riguardava la sola pena detentiva e non anche quella pecuniaria (S.U. n. 27 del 27/09/1995, Sessa).

Di contro, è stato preso in considerazione l’orientamento che, in consapevole contrasto con l’indirizzo sopra richiamato, sostiene che, in applicazione degli art. 47, comma 12, Ord. Pen. e 106, comma secondo, c.p., l’estinzione della pena determinata dall’esito positivo dell’affidamento in prova ha effetti anche ai fini della recidiva, a ciò non essendo di ostacolo la permanenza dell’iscrizione della condanna nel casellario giudiziale, attese le finalità di natura amministrativa di quest’ultima, non significative della mancata estinzione della pena e degli effetti penali (Sez. 3, n. 27689 del 13/05/2010).

La Corte ha composto il contrasto con una lettura combinata tra l’art. 106 c.p. e l’art. 47, comma 12, Ord. Pen., arrivando ad affermare il principio di diritto secondo il quale “L’estinzione di ogni effetto penale prevista dall’art. 47, comma 12, ord. Pen., in conseguenza dell’esito positivo dell’affidamento in prova al servizio sociale, comporta che della relativa condanna non possa tenersi conto agli effetti della recidiva”.

Allegato: Testo integrale sentenza